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Piano di emergenza PDF Stampa E-mail
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Lunedì 12 Dicembre 2011 09:55

Sicurezza a scuola1. Obiettivi generali 

Scopo dei piani di emergenza, di evacuazione e di pronto soccorso è di ridurre le conseguenze di un incidente, in ambito aziendale, mediante il razionale impiego di risorse umane e materiali. Deve quindi consentire una chiara e semplice informazione sulle modalità delle operazioni, di evacuazione e di pronto intervento in situazioni di pericolo.

 

2. Obblighi del datore di lavoro

Al fine di assolvere agli obblighi di legge viene strutturato, al termine della valutazione del rischio incendio prevista dal DM 10/3/98, il piano di emergenza dell’edificio scolastico. Il datore di lavoro:

  • Ha provveduto a determinare i rapporti competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza;
  • Ha designato preventivamente i lavoratori di cui all’articolo 18, comma 1, lettera b);
  • Ha informato tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare;
  • Ha programmato gli interventi, in accordo con l’ente proprietario, e ha preso i provvedimenti e ha dato istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro;
  • Ha adottato i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza o per quella di altre persone e nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.

 

3. Obblighi e diritti dei lavoratori

Il piano di emergenza descrive le procedure che devono essere avviate dai lavoratori, dai preposti, dagli studenti e da tutti coloro che a qualsiasi titolo sono all’interno dell’edificio, al fine di operare il salvataggio e la messa in sicurezza delle persone. A tal fine devono essere rispettati i seguenti obblighi:

  • Ogni lavoratore della scuola ottempera alle disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale (art. 20 D.Lgs. 81/08). La violazione di questa norma imputa un sanzione a carico del lavoratore.
  • Le procedure inserite nel piano di emergenza rientrano nella disciplina di cui al punto 1).
  • I lavoratori vengono coinvolti nel processo di organizzazione dell’evacuazione nelle figure di addetti alla prevenzione incendi, addetti al primo soccorso e addetti alla squadra di evacuazione.
  • I lavoratori nominati devono assolvere agli incarichi e alle prescrizioni impartite e non possono rifiutare la nomina se non per giustificati motivi.
  • Il datore di lavoro deve, salvo eccezioni debitamente motivate, astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato.
  • Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa.
  • Il lavoratore che, in caso di pericolo grave e immediato e nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso una grave negligenza.

Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 e dai successivi decreti ministeriali di adeguamento acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

 

4. Piano di emergenza

Il piano di emergenza, di evacuazione e di pronto soccorso deve rappresentare la raccolta delle informazioni necessarie all'attuazione del piano stesso. La procedura deve essere quindi una guida di facile consultazione per tutti i dipendenti dell'azienda, in tutte quelle occasioni di emergenza che si possono determinare durante l'attività lavorativa. Il manuale conterrà tutte le procedure da seguire in conseguenza dell'emergenza e i comportamenti che dovranno tenere tutte le persone dello stabilimento, sia quelle addette all'intervento, sia quelle non addette, gli esterni (ditte di manutenzione) e i visitatori. Gli obiettivi del Piano di mergenze sono:

  • Soccorrere le persone.
  • Curare i feriti.
  • Evitare ulteriori infortuni.
  • Limitare i danni alle cose ed all'ambiente.
  • Controllare l'evento, rimuovere la causa.
  • Identificare le vittime.
  • Collaborare con i soccorsi esterni.
  • Conservare la registrazione dei fatti.
  • Prevedere ove possibile (ad esempio, quando sono già presenti lavoratori disabili), il coinvolgimento degli interessati nelle diverse fasi del processo;
  • Considerare le difficoltà specifiche presenti per le persone estranee al luogo di lavoro.
  • Conseguire adeguati standard di sicurezza per tutti senza determinare alcuna forma di discriminazione tra i lavoratori.
  • Progettare la sicurezza per i lavoratori con disabilità in un piano organico, che incrementi la sicurezza di tutti, e non attraverso piani speciali o separati da quelli degli altri lavoratori.

 

5. Dati dell’istituto

  

5.1. Ubicazione

L'ISISS "M. Casagrande"  è ubicato in Via Stadio, 7 a Pieve di Soligo (TV). Il suo numero di telefono è 0438-82967, il suo numero di Fax è 0438-82781, la sua e-mail è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , mentre l'e-mail istituzionale è  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

5.2. Proprietario dell'edificio

L'Ente proprietario è la Provincia di Treviso i cui uffici sono ubicati in Via Cal di Breda, 116 a Treviso. Referente per gli edifici scolastici è l'Ufficio lavori Pubblici

5.3. Dati occupazionali anno scolastico 2012/2013

5.3.1. Studenti

 N. Totale   N. Femmine   N. Maschi 
716 364 352

5.3.2. Personale

   N. Totale   N. Femmine   N. Maschi 
 Docenti 69 31 38
 Assistenti tecnici 3 2 1
 Assistenti Amministrativi   7 6 1
 Collaboratori scolastici 7 4 3
 Altro (LSU) 4 4 0

5.4. Servizio di prevenzione e protezione

Il servizio di prevenzione e protezione è costituito dalle seguenti figure: 

5.4.1. RSPP

  • Prof. Maschio Ivo, nominato con lettera Prot. 5654/C1 del 12-11-2009 e riconfermato negli anni a seguire.

5.4.2. Referenti

  • DSGA Sig.ra Francesca Orelli designata con lettera Prot. 5654/C1 del 12-11-2009 e riconfermata negli anni a seguire.

5.4.3. Coordinatore alla Prevenzione Incendi

  • A.T. Sig. Michelangelo Pase designato con lettera Prot. 5654/C1 del 12-11-2009 e riconfermato negli anni a seguire.

5.4.4. Coordinatore alla Gestione dell’emergenza ed evacuazione

  • DS Paolo Rigo; in sua assenza il Collaboratore Vicario Prof.ssa Maria Grazia Cescon designata con lettera Prot. 5654/C1 del 12-11-2009.

5.4.5. Coordinatore al Pronto Soccorso

  • DSGA Sig.ra Francesca Orelli designata con lettera Prot. 5654/C1 del 12-11-2009 e riconfermata negli anni a seguire.

5.4.6. Medico Competente

  • Dott.ssa Mattarollo Julia.

5.4.7. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

  • A.A. Sig.ra Gloria De Conto eletta nella riunione delle R.S.U. di cui al verbale n. 3 del 24/01/2007 e nomina Prot. 588/C1 del 01/02/2007 e successive conferme.

5.4.8. Responsabile dell'emanazione dell’ordine di evacuazione

  • DS Paolo Rigo; in sua assenza il Collaboratore Vicario Prof.ssa Maria Grazia Cescon designato con lettera Prot. 5472/C1 del 15/10/08.

5.4.9. Responsabile della diffusione del segnale d’allarme

  • DSGA Sig.ra Francesca Orelli; in Sua assenza l'A.A. Sig.ra Gloria De Conto entrambe designate con lettera Prot. 5472/C1 del 15/10/08.

5.4.10. Responsabili centri di raccolta

  • A.A. Sig.ra Giovanna Rasera designata con lettera Prot. 5472/C1 del 15/10/08;
  • A.A. Sig.ra De Pellegrin Nicoletta designata con lettera Prot. 5472/C1 del 15/10/08;

5.4.11. Addetti al primo soccorso e alla prevenzione incendi

  • A.A. Gloria De Conto;
  • A.A. Giorgio Fregolent ;
  • A.A. Nicoletta De Pellegrin;
  • A.A. Giovanna Rasera;
  • A.A. Lidia Rasera;
  • A.T. Gabriella Lorenzon;
  • A.T. Michelangelo Pase;
  • A.T. Ida Orlandella;
  • C.S. Mariangela Breda;
  • C.S. Giovanna Casagrande;
  • C.S. Michela Moz;
  • C.S. Doris Serafini;
  • C.S. Andrea Possamai;
  • C.S. Renato Spagnol.

5.4.12. Addetti al primo soccorso

  • D.S. Rigo Paolo;
  • Prof. Ceccato Gianpaolo;
  • Prof.ssa Colonna Annalisa; 
  • Prof. D’Agostino Vincenzo;
  • Prof.ssa Maset Germana; 
  • Prof.ssa Sanzuol Susanna;
  • Prof.ssa Stella Graziella;

5.4.13. Addetti alla Prevenzione incendi

  • L.S.U. Pagnan Giannina;
  • L.S.U. Biscaro Loredana;
  • L.S.U. Cappella Maria;
  • L.S.U. Piccolo Firmina;
  • A.A. Della Bella Roberta; 
  • A.A. Rolfini Giuliana.

Tutti gli addetti sono stati designati con lettera Prot. 4667/C17 del 16-11-2011

 

5.4.14. Caratteristiche costruttive dell’edificio

In allegato è riportata la planimetria completa della scuola, dalla quale si possono desumere le ubicazioni delle diverse aree, le strutture che ospitano laboratori o veri e propri impianti, i corpi tecnici ed in generale i diversi luoghi coperti o all’aperto.

 

5.4.15. Planimetria delle aree interne e esterne

Le planimetrie sono appese nelle classi nei corridoi o zone comuni. Nella documentazione cartografica sono riportate le seguenti informazioni normalmente evidenziate da simbologie specifiche conformi alle norme tecniche o con indicazioni specifiche:

  • Ubicazione delle uscite di emergenza.
  • Ubicazione dei luoghi sicuri e degli spazi calmi per l’accoglienza di persone disabili.
  • La presenza di gradini od ostacoli sui percorsi orizzontali.
  • La non linearità dei percorsi per l’esodo di persone disabili.
  • La presenza di passaggi di larghezza inadeguata e/o di elementi sporgenti che possono rendere tortuoso e pericoloso un percorso.
  • La lunghezza eccessiva dei percorsi per l’esodo di persone disabili.
  • La presenza di rampe delle scale aventi caratteristiche inadeguate, nel caso di ambienti posti al piano diverso da quello dell'uscita.
  • Individuazione (colorata) dei percorsi di fuga.
  • Ubicazione delle attrezzature antincendio (idranti, estintori, ecc.).
  • Individuazione delle aree di raccolta esterne (colorati o con lettera).
  • Indicazione della segnaletica di sicurezza.
  • Individuazione di tutti i locali del piano evidenziando i più pericolosi.
  • Individuazione dell'interruttore elettrico generale di piano e generale.
  • Individuazione delle chiusure del gas metano.
  • Individuazione delle chiusure dell'erogazione dell'acqua.

 

5.4.16. Distribuzione e localizzazione della popolazione scolastica

Piano

 Alunni 

Di cui
 disabili 

 Docenti 

 Collaboratori 
LSU

 ATA 

 Totale 

 Terra

60   10 4 11 85
 Primo 329   16 3   348
 Secondo  326 1 16 2   345
 Totale 715 1 42 9 11 778

La scuola è di tipo 3 (scuole con numero di presenze contemporanee fino a 800 persone).

 

6. Gestione dell’emergenza

Il presente piano tende a perseguire i seguenti obiettivi:

  • Affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica.
  • Pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni.
  • Coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la direzione didattica.
  • Fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, degli alunni e dei genitori degli alunni.
  • La mobilità e all'orientamento nel caso di presenza di persone disabili.
  • La percezione del pericolo e/o dell'allarme.

 

7. Informazione

L'informazione agli insegnanti e agli studenti prevede incontri per l'acquisizione delle procedure e dei comportamenti individuati nel piano, lo studio di casi esemplari tramite la visione di video e la partecipazione a dibattiti. E' stato necessario sintetizzare il Piano di Emergenza in un foglio informativo da distribuire ai vari soggetti. (v. fac-simile in allegato Modulo 3). In caso di presenza di persone disabili sono state   organizzate le procedure specifiche previste dalla CM 4 maggio 2002   per l’esodo dall’istituto scolastico dei singoli casi.

 

8. Classificazione emergenze

8.1. Emergenze interne

  • Incendio
  • Ordigno esplosivo
  • Allagamento
  • Emergenza elettrica
  • Fuga di gas
  • Sversamento
  • Infortunio/malore

 

8.2. Emergenze esterne

  • Incendio
  • Attacco terroristico
  • Alluvione
  • Evento sismico
  • Emergenza tossico-nociva

 

9. Localizzazione del Centro di Coordinamento

Il Centro di Coordinamento è ubicato presso Uffici Amministrativi , in caso di evacuazione nell'area di raccolta principale. È qui che si svolgono le funzioni preposte per coordinare l'emergenza, tenere i contatti con le autorità esterne, decidere le azioni per affrontare l'emergenza e in caso di evacuazione è il punto di riferimento per le informazioni provenienti dalle aree di raccolta.

 

10. Composizione della Squadra di Emergenza

I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda o dell’unità produttiva. La squadra di Emergenza è composta da 23 persone ,  ogni addetto è stato nominato e alcuni addetti  formati secondo il quadro normativo attuale ( n. 10 formati prevenzione incendi, n.23 formati primo soccorso) . Le nomine sono depositate presso l’amministrazione scolastica e sono riviste solo a seguito di necessità di tipo amministrativo: trasferimenti , cessazioni o integrazioni nel servizio La formazione risulta dal  libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni.

 

11. Squadra di prevenzione incendi

È composta da due unità (indicativamente). i membri sono abilitati dopo corso di formazione allo spegnimento e all'uso dei  mezzi di estinzione e sono provvisti di regolare attestato. La sqiadra circoscrive l'incendio e ne ritarda la propagazione scegliendo il mezzo di estinzione più adeguatro allo spegnimento dell'incendio.

 

12. Planning settimanale presenza squadra prevenzione incendi

  • Mattino (squadra): dal lunedì al sabato dalle ore 07.30 alle ore 13.45;
  • Pomeriggio (Coll.Scol. di turno): dal lunedì al venerdì dalle ore 13.45 alle ore 19.00.

  

13. Squadra di pronto soccorso

È composta da una unità per piano (indicativamente) con personale abilitato dopo corso di formazione previsto dal DM 388/03. 

 

14. Planning settimanale presenza squadra primo soccorso

  • Mattino e pomeriggio: dal lunedì al venerdì dalle ore 07.30 alle ore 19.00;
  • Solo mattino: il sabato dalle ore 07.30 alle ore 14.00.

 

15. Squadra di evacuazione

  • DS Paolo Rigo (sostituito eventualmente dal Collaboratore Vicario Prof.ssa Cescon Mariagrazia) : Emanazione ordine di evacuazione;
  • DSGA Sig.ra Orelli Francesca (sostituita eventualmente dall'A.A. De Conto Gloria): Diffusione ordine di evacuazione echiamata di soccorso;
  • Insegnante presente in aula: Responsabile dell'evacuazione della classe;
  • A.A. Rasera Giovanna:  Responsabile centro di raccolta esterno Area 1;
  • A.A. De Pellegrin Nicoletta: Responsabile centro di raccolta esterno Area 2;
  • C.S. in servizio atrio principale: Interruzione energia elettrica/gas  Piano Terra;
  • A.T. Lorenzon Gabriella, A.A. Rasera Lidia, A.A. Fregolent Giorgio: Controllo operazioni di evacuazione Piano Terra;
  • C.S. 1° Piano ala Lsc - LSU in servizio in palestra e biblioteca: Controllo operazioni di evacuazione Palestra  e Biblioteca;
  • C.S. in servizio atrio ITG CS in servizio 1° Piano ITG e LSU in servizio nel piano: Controllo operazioni di evacuazione Piano Primo;
  • A.A. Della Bella Roberta e Ronfini Giuliana: Controllo operazioni di evacuazione Piano Secondo;
  • C.S. in servizio: Controllo chiusura apertura cancelli esterni.

 

16. Procedure di emergenza e di evacuazione

 

16.1. Compiti della Squadra di Evacuazione per funzione

 

SCHEDA 1   -   COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE

  • Ricevuta la segnalazione  di  "inizio emergenza" il Coordinatore dell'Emergenza attiva gli altri componenti della squadra e si reca sul posto segnalato.
  • Valuta la situazione di emergenza e di conseguenza la necessità di evacuare l’edificio, attuando la procedura d’emergenza prestabilita.
  • Dà ordine agli addetti di disattivare gli impianti di piano o generali.
  • Dà il segnale di evacuazione generale e ordina all'addetto di chiamare i mezzi di soccorso necessari.
  • Sovrintende a tutte le operazioni sia della squadra di emergenza interna che degli enti di soccorso.
  • Dà il segnale di fine emergenza

N.B. Nel caso in cui il Coordinatore dell'emergenza non sia il Capo d'Istituto, quest'ultimo deve essere reperibile in un luogo prestabilito per essere punto di riferimento per tutte le informazioni provenienti dal Coordinatore e dai responsabili dei punti di raccolta. In caso di smarrimento di qualsiasi persona, prende tutte le informazioni necessarie e le comunica alle squadre di soccorso esterne, al fine della loro ricerca. 

  

SCHEDA 2   -   RESPONSABILI DELL'AREA DI RACCOLTA

All’ordine di evacuazione dell’edificio:

1) I non docenti:

  • si dirigono verso il punto di raccolta percorrendo l’itinerario previsto dalle planimetrie di piano;
  • acquisiscono, dai docenti di ogni classe, la presenza dei loro studenti e la trascrivono nell’apposito modulo; (nel caso qualche persona non risulti alla verifica, prendono tutte le informazioni necessarie e le trasmettono al Capo d’Istituto);
  • comunicano al Capo d’Istituto la presenza complessiva degli studenti

2) I docenti

  • effettuano l’evacuazione della vostra classe, come previsto dalla procedura d’emergenza;
  • arrivati all'area di raccolta, acquisiscono, dai docenti di ogni classe, la presenza dei loro studenti e la trascrivono nell’apposito modulo; (nel caso qualche persona non risulti alla verifica, prendono tutte le informazioni necessarie e le trasmettono al Capo d’Istituto);

  

SCHEDA 3   -   RESPONSABILE CHIAMATA DI SOCCORSO (Personale di Segreteria)

All’ordine di evacuazione dell’edificio:

  • Attende l'avviso del Coordinatore dell'emergenza per effettuare la chiamata dei mezzi di soccorso seguendo le procedure previste.
  • Si dirige verso l'area di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano

  

SCHEDA  4   -   RESPONSABILE DELL'EVACUAZIONE DELLA CLASSE - DOCENTE

All’insorgere di una emergenza:

  • Contribuisce a mantenere la calma in tutta la classe in attesa che venga comunicato il motivo dell'emergenza.
  • Si attiene alle procedure corrispondenti al tipo di emergenza che è stato segnalato.
  • All’ordine di evacuazione dell’edificio:
  • Fa uscire ordinatamente gli studenti iniziando dalla fila più vicina alla porta; gli studenti procederanno in fila indiana tenendosi per mano senza spingersi e senza correre; uno studente assume la funzione di "apri-fila" e un altro quella di "chiudi-fila".
  • Prende il registro delle presenze, con gli alunni si reca all 'area di raccolta  e fa l'appello  per compilare l'apposito modulo allegato al registro.

NOTE: Nel caso di presenza di disabili, deve intervenire la persona designata per l'assistenza di tali alunni. I docenti facenti parte della squadra di emergenza verranno immediatamente sostituiti nelle procedure di evacuazione della classe.

  

SCHEDA  5   -   RESPONSABILE DI PIANO - (Personale non docente)

All’insorgere di una emergenza:

  • Individua la fonte del pericolo, ne valuta l’entità e suona la campanella di "inizio emergenza".
  • Avverte immediatamente il Coordinatore dell'emergenza e si attiene alle disposizioni impartite.
  • All’ordine di evacuazione dell’edificio:
  • Toglie la tensione elettrica al piano agendo sull’interruttore nonchè chiude la valvola di intercettazione del gas.
  • Se è addetto alla portineria apre i cancelli, li lascia aperti fino al termine dell'emergenza ed impedisce l'ingresso agli estranei;
  • Favorisce il deflusso ordinato dal piano (eventualmente aprendo le porte di uscita contrarie al verso dell’esodo);
  • Vieta l'uso delle scale, degli ascensori e dei percorsi non di sicurezza; 

 Al termine dell’evacuazione del piano, si dirige verso l'area di raccolta esterna.

 

 SCHEDA  6   -   STUDENTI    APRI-FILA    CHIUDI-FILA      SOCCORSO

All’ordine di evacuazione dell’edificio:

  • Mantengono la calma, seguono le procedure stabilite e le istruzioni del docente.
  • Gli Apri-fila devono seguire il docente nella via di fuga stabilita, guidando i compagni alla propria area di raccolta.
  • I Chiudi-fila hanno il compito di verificare da ultimi la completa assenza di compagni nella classe evacuata e di chiudere la porta (una porta chiusa è segnale di classe vuota).

Per tutti gli  Istituti è necessario che vengano individuati in ogni classe Studenti per il Soccorso o personale dipendente dislocato specificatamente per aiutare i disabili o persone ferite durante tutte le fasi dell'evacuazione.

 

16.2. Compiti della Squadra di Prevenzione Incendi

 

SCHEDA 1 - INCENDIO DI RIDOTTE PROPORZIONI

Mentre almeno un operatore della squadra interviene con l'estintore più vicino, contemporaneamente l'altro operatore procura almeno un altro estintore predisponendolo per l'utilizzo, mettendolo a distanza di sicurezza dal fuoco ma facilmente accessibile dal primo operatore, allontana le persone, compartimenta la zona dell'incendio, allontana dalla zona della combustione i materiali combustibili in modo da circoscrivere l'incendio e ritardarne la propagazione. Utilizzare gli estintori come da addestramento:

  • una prima erogazione a ventaglio di sostanza estinguente può essere utile per avanzare in profondità ed aggredire il fuoco da vicino;
  • se si utilizzano due estintori contemporaneamente si deve operare da posizioni che formino rispetto al fuoco un angolo massimo di 90°;
  • operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace;
  • dirigere il getto alla base delle fiamme;
  • non attraversare con il getto le fiamme, agire progressivamente prima le fiamme vicine poi verso il centro;
  • non sprecare inutilmente le sostanze estinguenti;
  • proteggersi le vie respiratore con un fazzoletto bagnato, gli occhi con gli occhiali.

N.B. Se si valuta che il fuoco è di piccole dimensione si deve arieggiare il locale, perchè è più importante tenere bassa la temperatura dell'aria per evitare il raggiungimento di temperature pericolose per l'accensione di altro materiale presente e per far evacuare i fumi e gas responsabili di intossicazioni e ulteriori incendi.

  

SCHEDA 2 - INCENDIO DI VASTE PROPORZIONI

  1. Avvisare i Vigili del Fuoco.
  2. Il Coordinatore dell'emergenza dà il segnale di evacuazione della scuola.
  3. Interrompere l'erogazione dell'energia elettrica e del gas il più a monte possibile degli impianti.
  4. Compartimentare le zone circostanti.
  5. Utilizzare i naspi per provare a spegnere l'incendio e per mantenere a più basse temperature le zone circostanti
  6. La squadra allontana dalla zona della combustione i materiali combustibili in modo da circoscrivere l'incendio e ritardare la propagazione.

  

SCHEDA 3 - RACCOMANDAZIONI FINALI

Quando l'incendio è domato :

  • Accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci.
  • Arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori.
  • Far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare che non vi siano lesioni a strutture portanti.

 

Note Generali

  • Attenzione alle superfici vetrate a causa del calore possono esplodere.
  • In caso di impiego di estintori ad Halon, in locali chiusi, abbandonare immediatamente i locali dopo la scarica.  
  • Non dirigere mai il getto contro la persona  avvolta  dalle  fiamme,  usare grandi  quantità d 'acqua oppure avvolgere la persona in una coperta o indumenti.

 

17. Sistema comunicazione emergenze

La comunicazione dell'emergenza avviene a mezzo di allarme sonoro, di telefoni via cavo e di radiotelefoni.

 

17.1. Avvisi con sirena

1.1 L'attivazione della sirena è possibile dall'atrio principale. In caso di evento interno la sirena sarò attivata da chiunque si accorga dell'emergenza, con un suono ad intermittenza di 2 sec. In caso di evento esterno la sirena sarà attivata dal Coordinatore Emergenza (il DSGA), con un suono ad intermittenza di 2 sec. In entrambi i casi la sirena sarà disattivata dal Coordinatore Emergenza (il DSGA).

1.2 L'evacuazione generale sarà disposta con un suono della sirena continuo, attivato e disattivato dal Coordinatore Emergenza (il DSGA).

1.3 La fine dell'emergenza sarà indicato dal suono della sirena con intermittenza di 10 sec., attivato e disattivato dal Coordinatore Emergenza (il DSGA).

 

17.2. Comunicazioni a mezzo altoparlante

È riservata al Coordinatore dell'Emergenza che valuterà la necessità di fornire chiarimenti e comunicazioni sullo stato della situazione.

 

17.3. Comunicazioni e gestioni specifiche in caso di presenza di persone disabili

Introdurre una specifica segnaletica da introdurre sul  percorso specifico ce abbia caratteristiche idonee per i singoli casi di inabilità es: piano di calpestio abbia un buon contrasto acromatico e, possibilmente, anche cromatico rispetto alla pavimentazione ordinaria. La percezione di tale contrasto deve essere garantita nelle diverse condizioni di illuminamento e su piani di calpestio in condizioni asciutte e bagnate; segnaletica luminosa e/o lampeggiante o pareti tattili per non vedenti.

 

17.4. Comunicazioni telefoniche

Digitando da qualunque apparecchio telefonico interno , il numero  12 si attiva la comunicazione con il Coordinatore dell'Emergenza. Colui che rileva l'emergenza deve comunicare il seguente messaggio: "Sono al 1° piano, classe 1, è in atto una emergenza (incendio/tossica/ ecc)  nelle aree seguenti, esistono /non esistono feriti". Attendere istruzioni dal Coordinatore Emergenze, che potrà attivare telefonicamente altre persone interne o esterne.

 

17.5. Enti esterni di pronto intervento e loro numero di telefono

  • Pronto soccorso 118
  • Vigili del fuoco 115
  • Polizia 113
  • Carabinieri 112
  • Centro antiveleni 0434399335

 

17.6. Chiamate di soccorso

Tra la Scuola e gli Enti preposti deve essere definito un coordinamento perchè sia organizzato il soccorso nei tempi più rapidi possibili in relazione all'ubicazione della Scuola, delle vie di accesso, del traffico ipotizzabile nelle varie ore del giorno.

In caso di malore o infortunio:   118 - Pronto Soccorso

Pronto qui è la scuola... ubicata in via... è richiesto il vostro intervento per un incidente. Il mio nominativo è... il nostro numero di telefono è... Si tratta di (caduta, schiacciamento, intossicazione, ustione, malore, ecc.) la vittima è (rimasta incastrata, ecc.), (c'è ancora il rischio anche per altre persone). La vittima è (sanguina abbondantemente, svenuta, non parla, non respira). In questo momento è assistita da un soccorritore che gli sta praticando (una compressione della ferita, la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco, l'ha messa sdraiata con le gambe in alto, ecc. )Mandiamo subito una persona che vi aspetti nel punto esterno specificato.

In caso di Incendio:   115 Vigili del Fuoco

Pronto qui è la scuola... ubicata in via... è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio. Il mio nominativo è... il nostro numero di telefono è... Ripeto, qui è la scuola... ubicata in via...  è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio. Il mio nominativo è... il nostro numero di telefono è...

 

17.7. Aree di raccolta

Il Coordinatore dell'Emergenza è autorizzato a decidere l'evacuazione della scuola e ad attivare la sirena. Tutto il personale, deve raggiungere l'Area di Raccolta a ciascuno assegnata. Sono individuate aree di raccolta   all'esterno dell'edificio.  Le aree di raccolta esterne sono individuate e assegnate alle singole classi, in cortili o zone di pertinenza, in modo da permettere il coordinamento delle operazioni di evacuazione e il controllo dell'effettiva presenza di tutti. Le aree di raccolta devono far capo a "luoghi sicuri" individuati tenendo conto delle diverse ipotesi di rischio.

 

17.8. Elenco aree di raccolta e relativo contrassegno

Vedi piante allegate

 

18. Norme di comportamento

 

SCHEDA 1 - NORME PER L'EVACUAZIONE

  • Interrompere tutte le attività
  • Lasciare gli oggetti personali dove si trovano
  • Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare
  • Uscire ordinatamente Incolonnandosi dietro gli Aprifila;
  • Procedere in fila indiana tenendosi per mano o con una mano sulla spalla di chi precede.
  • Rispettare le precedenze derivanti dalle priorità dell'evacuazione;
  • Seguire le vie di fuga indicate;
  • Non usare mai l’ascensore;
  • Raggiungere l'area di raccolta assegnata.

 

IN CASO DI EVACUAZIONE PER INCENDIO RICORDARSI DI:

  • Camminare chinati e di respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga;
  • Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla classe ,sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati; segnalare la propria presenza dalle finestre.

 

SCHEDA 2 - NORME PER INCENDIO

Chiunque si accorga dell’incendio:

  • avverte la persona addestrata all’uso dell’estintore che interviene immediatamente;
  • avverte il Coordinatore che si reca sul luogo dell’incendio e dispone lo stato di pre-allarme. Questo consiste in:
  • interrompere immediatamente l’erogazione di gas dal contatore esterno.
  • se l'incendio è di vaste proporzioni, avvertire i VVF e se del caso il Pronto Soccorso;
  • dare il segnale di evacuazione;
  • avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti ad organizzare l’evacuazione;
  • coordinare tutte le operazioni attinenti.

Se il fuoco è domato in 5-10 minuti il Coordinatore dispone lo stato di cessato allarme. Questo consiste in:

  • dare l'avviso di  fine emergenza;
  • accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci;
  • arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori
  • far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare: che non vi siano lesioni a strutture portanti, che non vi siano danni provocati agli impianti (elettrici, gas, macchinari). Chiedere eventualmente consulenza a VVF, tecnici;
  • avvertire (se necessario) compagnie Gas, Enel.

 

SCHEDA 3 - NORME PER EMERGENZA SISMICA

Il Coordinatore dell’emergenza in relazione alla dimensione del terremoto deve:

  • valutare la necessità dell'evacuazione immediata ed eventualmente dare il segnale di stato di allarme;
  • interrompere immediatamente l’erogazione del gas e dell'energia elettrica;
  • avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti ad organizzare l’evacuazione;
  • coordinare tutte le operazioni attinenti.

I docenti devono mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.

Gli studenti devono:

  • Posizionarsi ordinatamente nelle zone sicure individuate dal piano di emergenza;
  • Proteggersi, durante il sisma, dalla cadute di oggetti riparandosi sotto i banchi o in corrispondenza di architravi individuate;
  • Nel caso si proceda alla evacuazione seguire le norme specifiche di evacuazione.

I docenti di sostegno, con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, devono curare la protezione degli alunni disabili.

 

SCHEDA 4 - NORME PER EMERGENZA ELETTRICA

In caso di blackout il Coordinatore dispone lo stato di pre-allarme che consiste in: 

  • verificare lo stato del generatore EE, se vi sono sovraccarichi eliminarli;
  • azionare generatore sussidiario (se c’è)
  • telefonare all'ENEL
  • avvisare il responsabile di piano che tiene i rapporti con i docenti presenti nelle classi;
  • disattivare tutte le macchine eventualmente in uso prima dell’interruzione elettrica.

 

SCHEDA 5 - NORME PER SEGNALAZIONE DELLA PRESENZA DI UN ORDIGNO

Chiunque si accorga di un oggetto sospetto o riceva telefonate di segnalazione:

  • non si avvicina all’oggetto, non tenta di identificarlo o di rimuoverlo;
  • avverte il Coordinatore dell’emergenza che dispone lo stato di allarme.

Questo consiste in:

  • evacuare immediatamente le classi e le zone limitrofe all’area sospetta;
  • telefonare immediatamente alla Polizia;
  • avvertire i VVF e il Pronto Soccorso;
  • avvertire i responsabili di piano che si tengono pronti ad organizzare l’evacuazione;
  • attivare l’allarme per l’evacuazione;
  • coordinare tutte le operazioni attinenti.

 

SCHEDA 6 - NORME PER EMERGENZA TOSSICA O CHE COMPORTI IL CONFINAMENTO (incendio esterno, trasporto, impedimento all’uscita degli alunni)

In caso di emergenza per nube tossica, è indispensabile conoscere la durata del rilascio, ed evacuare solo in caso di effettiva necessità. Il personale della scuola è tenuto al rispetto di tutte le norme di sicurezza, a salvaguardare l’incolumità degli alunni, in caso di nube tossica o di emergenza che comporti obbligo di rimanere in ambienti confinati il personale è tenuto ad assumere e far assumere agli alunni tutte le misure di autoprotezione conosciute e sperimentate durante le esercitazioni. Il Coordinatore dell’emergenza deve:

  • Tenere il contatto con gli Enti esterni, per decidere tempestivamente se la durata del rilascio è tale da consigliare l’immediata evacuazione o meno. (In genere l’evacuazione è da evitarsi).
  • Aspettare l’arrivo delle autorità o le disposizioni delle stesse;
  • Disporre lo stato di allarme. Questo consiste in:
  • Far rientrare tutti nella scuola.
  • In caso di sospetto di atmosfera esplosiva aprire l'interruttore energia elettrica centralizzato e non effettuare nessuna altra operazione elettrica e non usare i telefoni.

I docenti devono:

  • chiudere le finestre, tutti i sistemi di ventilazione, le prese d’aria presenti in classe, assegnare agli studenti compiti specifici per la preparazione della tenuta dell’aula, come sigillarne gli interstizi con stracci bagnati;
  • mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.

Gli studenti devono: stendersi a terra tenere una straccio bagnato sul naso;

I docenti di sostegno devono, con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la protezione degli alunni disabili.

 

SCHEDA 7 - NORME PER ALLAGAMENTO

Chiunque si accorga della presenza di acqua avverte il Coordinatore che si reca sul luogo e dispone lo stato di pre-allarme. Questo consiste in:

  • interrompere immediatamente l’erogazione di acqua dal contatore esterno;
  • aprire interruttore energia elettrica centralizzato e non effettuare nessuna altra operazione elettrica;
  • avvertire i responsabili di piano che comunicheranno alle classi la interruzione di energia elettrica;
  • telefonare all’AGAC (Azienda Gas Acqua);
  • verificare se vi sono cause accertabili di fughe di acqua (rubinetti aperti, visibile rottura di tubazioni, lavori in corso su tubazioni in strada o lavori di movimentazione terra e scavo in strade o edifici adiacenti).

Se la causa dell’allagamento è da fonte interna controllabile (rubinetto, tubazione isolabile, ecc.)  il Coordinatore, una volta isolata la causa e interrotta l’erogazione dell’acqua dispone lo stato di cessato allarme. Questo consiste in:

  • dare l'avviso di  fine emergenza;
  • avvertire l’AGAC (Azienda Gas Acqua).

Se la causa dell’allagamento è dovuta a fonte non certa o comunque non isolabile, il Coordinatore dispone lo stato di allarme. Questo consiste in:

  • avvertire i vigili del fuoco
  • attivare il sistema di allarme per l’evacuazione. 

 

SCHEDA 8 - NORME PER I GENITORI

Il Capo d'Istituto deve predisporre delle schede informative sintetiche da distribuire ai genitori degli studenti che descrivono:

  • le attività in corso nella scuola sulla pianificazione dell’emergenza;
  • cosa faranno i loro figli a scuola in caso di emergenza;
  • quali sono i comportamenti corretti da tenere nei confronti della scuola, tra i più importanti il non  precipitarsi a prendere i figli per non rendere difficoltosi gli eventuali movimenti dei mezzi di soccorso.

 

SCHEDA 9 - NORME PER L’EVACUAZIONE DI PERSONE DISABILI

Il Capo d'Istituto deve nominare, tra il personale della scuola o tra gli studenti, quando possibile, una o più persone  incaricate di porgere aiuto alle persone disabili presenti all’interno degli ambienti scolastici. La  persona o le persone incaricate di porgere aiuto devono essere adeguatamente addestrate ad accompagnare una persona con difficoltà sensoriali ed a trasmettere alla stessa, in modo chiaro e sintetico, le informazioni utili su ciò che sta accadendo e sul modo di comportarsi per facilitare la fuga; la   persona o le persone incaricate di porgere aiuto devono essere adeguatamente addestrate per agevolare i soccorritori e per dare a questi i riferimenti per meglio trarre in salvo la persona.

 

19. Addetti all'evacuazione di disabili permanenti o temporanei

  • Docente di sostegno
  • Assistente polivalente
  • Alunni incaricati

 

20. Segnaletica di emergenza

La segnaletica relativa alla Prevenzione Incendi si compone di più segnali con funzione di:

  • Avvertimento: evidenzia le condizioni di pericolo capaci di determinare l'insorgere di un incendio - Triangolo con pittogramma nero su  fondo Giallo e bordo Nero.
  • Divieto: vieta determinate azioni in presenza delle condizioni di pericolo - Cerchio con pittogramma Nero su fondo Bianco bordo e barra trasversale Rossa.
  • Attrezzature antincendio: informa a mezzo di pittogrammi dell'esistenza e dell'ubicazione dei presidi antincendio (segnali antincendio, scala, estintore, ecc.) Rettangolo o Quadrato  pittogramma Bianco su fondo Rosso.
  • Salvataggio: informa a mezzo di pittogrammi dell'esistenza e dell'ubicazione dei dispositivi di soccorso e delle situazioni di sicurezza (vie di fuga, telefono, cassetta pronto soccorso, ecc.) Rettangolo o Quadrato con pittogramma Bianco su fondo Verde.

 

21. Cartelli di salvataggio - Caratteristiche intrinseche:

  • forma quadrata o rettangolare,
  • pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

 

Segnaletica sicurezza

 

22. Cartelli per le attrezzature antincendio - Caratteristiche intrinseche:

  • forma quadrata o rettangolare,
  • pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

Segnaletica di sicurezza

 

Piante

Pianta Piano Terra

Pianta Priimo Piano

Pianta Secondo Piano

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Ottobre 2012 14:38
 
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